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SUMMARY:Boston e il New England
DESCRIPTION:DA VENERDI’ 6 A SABATO 14 OTTOBRE 2023\nNella stagione degli aceri rosseggianti\, un itinerario ricco di suggestioni storiche\, artistiche e paesaggistiche. Punto di partenza e cuore dell’itinerario è la bellissima Boston\, la città da cui è partito il moto dell’indipendenza statunitense\, che per l’amore della cultura ha meritato l’appellativo di “Atene d’America”. I capolavori dei musei e le celebri sedi universitarie dialogano con una storia monumentale ricca di episodi e di edifici importanti; poi\, gli scenari paesaggistici della costa atlantica e delle colline tra Massachusetts e Connecticut\, per un viaggio ricco di emozioni e di scoperte. \nAssistenza storico artistica Dott. stefano zuffi\nVenerdi’ 6 ottobre – MILANO/BOSTON\nViaggio aereo per Boston con volo Milano Malpensa/Francoforte LH 247 – 9\,05/10\,25 e proseguimento con volo Francoforte/Boston LH 422 – 13\,25/16\,05.\nAll’arrivo in aeroporto\, un breve trasferimento conduce nel pieno centro cittadino per un primo giro orientativo: Beacon Hill\, Charles Street\, Public Gardens. Sistemazione in pieno distretto portuale di Boston presso l’elegante Omni Boston Hotel at the Seaport (www.omnihotels.com): cena libera. \nsabato 7 ottobre – boston\nGiornata dedicata alla città di Boston\, movimentata e sempre varia nei contesti urbani\, carica di ricordi del XVIII e XIX secolo ma anche di affascinanti architetture contemporanee. Il centro della città è caratterizzato dal Freedom Trail\, il percorso della Libertà\, passeggiata che si snoda attraverso tutti i punti salienti della storia della città e conduce al porto\, dove la celeberrima rivolta del the (il “tea party”) segnò l’inizio della guerra per l’indipendenza americana. Momenti significativi della giornata saranno la vista panoramica dal grattacielo Prudential\, i vecchi quartieri di Beacon Hill e di Charles Street\, la monumentale Trinity Church\, capolavoro dell’architettura sacra del XIX secolo con l’antistante John Hancock Tower e la moderna Christ Science Church\, progettata da Ieoh Ming Pei. Pranzo libero e cena in ristorante. \ndomenica 8 ottobre – boston\nL’intera mattinata trascorre nelle sale del Museum of Fine Arts\, uno dei più vari e importanti musei d’arte degli Stati Uniti\, mentre il pomeriggio regala ai partecipanti una pausa di tempo libero in città. Pasti liberi. \nLunedi’ 9 ottobre – boston\nProsegue la visita ai monumenti storici di Boston con la visita alla Massachusetts State House\, grandiosa sede amministrativa della fine del Settecento. Nel pomeriggio è il turno dell’incantevole Isabella Stewart Gardner Museum\, collezione privata di fine ottocento\, dedicata all’arte antica europea (e soprattutto italiana)\, scelta con finissimo gusto e infinite risorse economiche. Pasti liberi. \nMartedi’ 10 ottobre – Cambridge/Springfield/Lenox\nBoston\, o meglio i suoi immediati dintorni\, è un centro universitario di fama mondiale. La mattinata è dedicata alla visita alla zona di Cambridge\, dove si trovano l’esclusivo ateneo di Harvard (con le raccolte museali)\, e l’altrettanto celebre MIT (Massachusetts Institute of Technology)\, uno dei centri di studi scientifici e tecnici più celebri del mondo. Entrambi i complessi sono splendidi esempi di architettura\, distribuiti nel verde di incantevoli giardini. Pranzo libero. Nel pomeriggio ci dirigiamo verso ovest. Lasciata la città e la costa atlantica\, si penetra nella regione collinare del Berkhsire\, approfittando della stagione più suggestiva dell’anno per i boschi e le tenute. In serata si sosta al Courtyard Lenox Berkshires (www.marriot.com)\, elegante struttura immersa nel verde che circonda la cittadina di Lenox: cena in ristorante \nMercoledi’ 11 ottobre – Williamstown/Stockbridge\nL’Istituto Clark di Williamstown è una delle più prestigiose raccolte private d’America: il museo è stato ampliato e si presenta ora in una nuova sede espositiva più accogliente\, dove trovano spazio centinaia di dipinti e sculture europei\, dal Rinascimento alle soglie del XX secolo\, con particolare attenzione verso gli impressionisti francesi. Nel pomeriggio\, il respiro maestoso della natura nei Giardini Botanici di Stockbridge. Al termine delle visite\, rientro in albergo a Lenox. Pasti liberi \ngiovedi’ 12 ottobre – Hartford/new haven\nIl viaggio nel New England prosegue in direzione del Connecticut\, e tocca Hartford\, dove si trova il Wadsworth Athenaeum: ancora un museo di opere italiane ed europee\, con incontri inaspettati e toccanti. Pranzo libero. Infine\, attraversando paesaggi di solenne bellezza\, si raggiunge la città di New Haven\, con notevoli architetture ottocentesche. In centro città si fa tappa presso il prestigioso Omni New Haven hotel (www.omnihotels.com): cena in\nristorante. \nvenerdi’ 13 ottobre – new haven/new york\nLa storica università di Yale è il centro culturale di New Haven: il campus è un complesso architettonico ricco di fascino\, con una raffinata Art Gallery presso la quale sono provvisoriamente ospitati anche i migliori dipinti del museo dedicato all’arte britannica\, in fase di ristrutturazione. Nel pomeriggio si prosegue sino a New York per raggiungere l’aeroporto JFK e imbarcarsi per il volo notturno di rientro in Europa New York/Francoforte LH 405 – 21\,50/11\,45 (+1) \nsabato 14 ottobre – francoforte/milano\nScalo a Francoforte e coincidenza con il volo di rientro in Italia: Francoforte/Milano Linate LH 280 – 13\,25/14\,40. \nQuota individuale di partecipazione (minimo 15 partecipanti)\n\n€ 5.600\nIscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili \nSupplemento camera singola\n€ 1.550\nAcconto 2.000 euro alla conferma\nSaldo entro 15 giorni dalla partenza \nPrenotare contattando la Segreteria amici@museopoldipezzoli.it – 02 780872 \nInviare la scheda di adesione compilata con i dati personali \nscarica il programma del viaggio\nScarica la scheda di adesione\nVersare la quota di partecipazione con\n– Assegno intestato a Celeber srl Milano\nin alternativa\n– Bonifico bancario:\nCeleber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00\nCausale: APP Boston – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nViaggio aereo con voli di linea\, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg\, trasferimenti in pullman come da programma\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione\, tre cene in ristorante\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Stefano Zuffi\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 11 pasti liberi\, le bevande\, il costo della procedura ESTA\, le mance e quanto non espressamente citato nel programma. \ndocumenti necessari:\nPassaporto in corso di validità per l’intera durata del viaggio. Indispensabile provvedere alla compilazione del modulo online ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per ottenere l’autorizzazione all’ingresso negli USA. \nassicurazione sanitaria supplementare:\nLe condizioni del sistema sanitario statunitense suggeriscono vivamente la sottoscrizione di una polizza integrativa “spese mediche”: preventivi disponibili presso gli uffici Celeber. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:Incontro al sogno\, raggiungendo le stelle...
DESCRIPTION:A Firenze\, a Palazzo Strozzi\, incontriamo il primo sogno: Patrizia Sandretto Re Rebaudengo\, una delle più brillanti collezioniste italiane\, festeggia i primi 30 anni della sua collezione con un’ampia scelta dei lavori degli artisti con i quali stabilisce\, dall’inizio\, un rapporto di amicizia e generosa collaborazione. La rassegna si apre con la sezione intitolata God save the Queen\, perché è proprio a Londra che la Sandretto effettuò la sua prima studio-visit incontrando l’artista Anish Kapoor: lì comprese che la passione per la collezione di oggetti ereditata dalla famiglia si era manifestata in Lei con un chiaro interesse verso l’arte dei giovani\, l’arte contemporanea. Il titolo Reaching for the Stars\, scelto dalla Sandretto in collaborazione con il direttore di Palazzo Strozzi\, Artura Galansino\, ricorda che il logo della collezione è una stella blu\, allegoria della sua ricerca spirituale. Il secondo sogno è quello di Roberto Casamonti\, gallerista tra i più noti al mondo\, fondatore delle numerose sedi della Galleria Tornabuoni\, che\, nel 2018\, ha acquisito una parte del cinquecentesco Palazzo Bartolini Salimbene per esporre le opere tanto amate “da non poter mai essere vendute”. Innamoratosi dell’arte all’età di 10 anni\, quando seguì le sedute di posa di suo padre Ezio per il ritratto realizzato da Ottone Rosai\, Casamonti ha conosciuto i protagonisti dell’arte moderna mondiale\, collezionando così tante opere da essere esposte in due tempi diversi: in questi giorni\, possiamo ammirare la parte della collezione che inizia dall’Arte Povera per arrivare ai giorni nostri. \nAssistenza storico/artistica Dott.ssa Alessandra Montalbetti \nInformazioni:\nOre 07.55 ritrovo con il gruppo in Stazione Centrale\, piano binari\, davanti alla libreria Feltrinelli.\nPartenza con il treno Milano centrale/Firenze S. M. N. delle ore 08.10 con arrivo alle ore 10.04.\nIl rientro è previsto per le ore 19.20 a Milano. \nQuota di partecipazione: 160 euro \n– Assegno intestato a Celeber srl Milano\nin alternativa\n– Bonifico bancario:\nCeleber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00\nCausale: APP Firenze – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nTrasporto ferroviario treno AV Milano/Firenze a/r in carrozza standard\, ingressi mostra Palazzo Strozzi + Collezione Casamonti\, assistenza Dott.ssa Alessandra Montalbetti\, impianto audio cuffie “whisper”\, polizza assicurativa. \nLa quota non comprende:\nLa quota non comprende i pasti e gli extra di qualsiasi natura. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:Vicenza. La bella\, la divina\, la mia città diletta
DESCRIPTION:Così Gabriele d’Annunzio cantava il fascino segreto e tenace di una “città d’autore”\, un centro storico di affascinante qualità grazie alla mano di Andrea Palladio\, che ha davvero “firmato” l’aspetto urbanistico e architettonico della città. A Palladio è dedicato il corso che attraversa Vicenza\, tagliandola in due\, ed è l’inevitabile asse di una passeggiata alla scoperta della città. Nella nostra giornata\, spesso accompagnati dalle classiche linee degli edifici palladiani\, visiteremo alcuni dei monumenti e dei luoghi più caratteristici: la chiesa domenicana di Santa Corona\, con i dipinti di Giovanni Bellini e di Veronese e lo straordinario altar maggiore in marmi intarsiati; le ricche collezioni del Museo Civico di Palazzo Chiericati; la bella piazza che si apre sul fianco della Basilica\, il primo e inconfondibile capolavoro di Palladio\, oggi sede del Museo del Gioiello; la gotica San Lorenzo\, chiesa del convento francescano. Ma sarà soprattutto il piacere di passeggiare tra le contrade del centro a far scoprire (o riscoprire\, o confermare) il piacere amabile di un contesto monumentale di rara coerenza e di continua\, altissima\, civile qualità. Approfittando dello spostamento al 28 maggio della chiusura della mostra Gioielli e amuleti\, riusciremo non solo a visitare le sale tematiche del Museo\, ma anche questa interessante mostra frutto della collaborazione con il Museo Egizio di Torino. \nAssistenza storico/artistica Dott. Stefano Zuffi e Dott. Aldo Citterio \nInformazioni:\nOre 08.30 ritrovo con il gruppo in Stazione Centrale\, piano binari\, davanti alla libreria Feltrinelli\nIl rientro è previsto per le ore 19.15 a Milano. \nQuota di partecipazione: 140 euro \n– Assegno intestato a Celeber srl Milano\nin alternativa\n– Bonifico bancario:\nCeleber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00\nCausale: APP Vicenza – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nTrasporto ferroviario treno AV Milano/Vicenza a/r in carrozza standard\, card ingressi come da programma\, assistenza storico/artistica\, impianto audio cuffie “whisper”\, polizza assicurativa. \nLa quota non comprende:\nLa quota non comprende i pasti e gli extra di qualsiasi natura. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:Grandi novità in Costa Azzurra!
DESCRIPTION:DA MARTEDì 9 A SABATO 13 MAGGIO 2023\nAssistenza storico artistica Dott.ssa Alessandra Montelbetti\nLa Costa Azzurra è\, per antonomasia\, “terra d’arte moderna” per tutti gli artisti che l’hanno eletta a loro musa ispiratrice e per tutti i collezionisti che li hanno seguiti e si sono ineluttabilmente innamorati dei medesimi luoghi. Ricca di dimore d’artisti e di collezionisti\, ancora oggi presenta nuove inaugurazioni anche per seguire il celeberrimo detto di Renoir: “qui l’arte e la natura non combattono\, ma respirano insieme”. Partiamo quindi alla scoperta di questi nuovi luoghi! \nMartedì 9 – Milano/Cap Martin/Antibes\nOre 7\,45 partenza in pullman da Milano – piazza Quattro Novembre\, lato hotel Gallia.\nCi dirigiamo verso la Riviera Ligure e\, superato il confine con la Francia\, la nostra prima tappa è Cap Martin dove visitiamo le residenze moderne e\, ormai\, leggendarie\, di Eileen Gray e di Le Corbusier\, rispettivamente la Villa E 1027 del 1929 e Le Cabanon del 1952. La Gray\, designer ed architetta\, pioniera del Modernismo\, progetta questa villa come un atto d’amore e di straordinaria innovazione che verrà poi ripresa da Le Corbusier. Gli scogli aguzzi e le acque traspa-renti sono la cornice di queste due straordinarie opere unite dal destino di due menti geniali. Nel tardo pomeriggio\, superato il litorale di Nizza\, raggiungiamo l’hotel La Villa Port d’Antibes & spa (www.villa-port-antibes.com)\, situato in posizione ideale a due passi dal porto e dai bastioni della città vecchia di Antibes.\nPranzo libero e cena in ristorante. \nMercoledì 10 – Antibes\nIl programma del mattino\, libero da visite particolari\, consente di familiarizzare con il dedalo di viuzze del centro cittadino o\, più semplicemente\, ritagliare una pausa di relax approfittando del comfort dell’albergo. Nel pomeriggio incontriamo due mete molto particolari: il primo museo dedicato a Picasso ed inaugurato dal mede-simo artista nel 1966 e la nuovissima Fondazione del Maestro Hans Hartung aperta solo nel 2022. L’artista spagnolo era in vacanza in questo borgo marinaro che amava moltissimo e\, nel 1946\, lo storico Romuald Dor de la Souchère decide di offrirgli parte del Castello Grimaldi come atelier: Picasso qui rinasce\, ritrova la passione per la pittura e lascia una serie di opere così importanti da scatenare la successiva donazione di opere da parte di altri artisti e l’inaugurazione di nuove\, significative rassegne. Anche l’artista Hans Hartung e la moglie pittrice Anna Eva Bergman avevano deciso di stabilire qui la loro dimora-atelier che è stata prima trasformata in Fondazione dopo la morte di entrambi e poi\, dopo anni di lavori\, aperta finalmente al pubblico per scoprire il talento di uno dei più grandi esponenti della pittura informale.\nPasti liberi. \nGiovedì 11 – Porquerolles\nLa nostra giornata è interamente dedicata alla Fondazione Carmignac sull’isola di Porquerolles!\nLuogo davvero unico al mondo per la bellezza straniante della natura dell’isola\, che presenta una foresta in mezzo al mare: ecco al centro si scopre una fattoria provenzale che ospita gallerie espositive illuminate da un soffitto d’acqua e circondata da un parco con sculture. È il sogno di due uomini: l’architetto Henri Vidal\, autore tra l’altro del particolare museo d’arte moderna di Nizza\, acquista una piccola fattoria in un luogo strettamente vincolato al rispetto della natura e così decide di scavare otto metri sotto terra\, ma usando la luce del sole come illuminazione. Poi l’acquisto da parte di Edouard Carmignac che scrive: “Questo luogo è stato creato per il piacere di condividere ciò che amo con quante più persone possibile. Preferisco la parola condividere alla parola trasmettere. Ecco perché mi piacciono le opere accessibili. L’arte ha bisogno di parlare…”. Ogni anno la Fondazione\, con il suo curatore Francesco Stocchi\, sceglie un tema per la nuova rassegna: questo anno visitiamo “The inner Island” un viaggio che ci allontana dalla realtà per ritrovare la nostra interiorità…e quale luogo può essere più consono di un’isola e di una fondazione raggiungibile solo in questo modo particolare? Pasti liberi. \nVenerdì 12 – Le Cannet/Le Muy\nAl mattino visitiamo la casa-museo di un “uomo tranquillo”: il pittore Pierre Bonnard. Pur vivendo nei tempi frenetici delle Avanguardie\, Bonnard si distingue subito per un atteggiamento meditativo e tranquillo che lo allontana dai circoli più spregiudicati. Profondamente innamorato della moglie Marthe de Meligny parte alla volta di Le Cannet ed insieme scelgono la casa La Bosquet dove vivranno per 20 anni lasciando un numero incredibile di opere: ben 300 dipinti.\nNel pomeriggio due luoghi speciali e riservati a pochissimi visitatori: la Fondazione Domaine de Muy e il Giardino di sculture dell’artista Bernard Venet. La prima è il risultato dell’autentica passione per la scultura del gallerista parigino Jean-Gabriel Mitterand al Marais a Parigi che\, solo qui\, si ritaglia uno spazio assolutamente personale per raccontare i suoi gusti ed i suoi amori\, raccogliendo alcune opere uniche che dialogano brillantemente con la foresta mediterranea. Non lontano la casa-atelier dello scultore Bernar Venet\, stabilitosi qui nel 2014\, che accoglie non solo le sue opere ma anche quelle di artisti concettuali ed informali che sono stati i suoi amici più cari. Venet muore nel 2021 e la famiglia\, in seguito\, decide di aprire questo luogo anche al pubblico.\nPranzo libero e cena in ristorante. \nSabato 13 – Vallauris/Biot/Milano\nEd eccoci al nostro ultimo giorno di questo viaggio e ancora abbiamo tempo per visitare il Museo della ceramica a Vallauris\, borgo contrassegnato da una lunga tradizione di ceramica\, con le preziose creazioni dell’atelier Madoura e di Picasso che qui visse dal 1948 al 1955 realizzando anche i 18 pannelli che decorano la Cappella denominata della Guerra e della Pace\, oggi museo ufficiale dell’artista. Nel pomeriggio\, la nostra ultima meta è a Biot per il museo dedicato a Fernand Leger. Pochi mesi prima della sua morte\, nel 1955\, Fernand Léger acquistò una villa\, la Mas Saint André\, situata ai piedi del villaggio di Biot su un terreno orticolo ed è proprio qui che Nadia Léger\, sua vedova\, e Georges Bauquier\, suo stretto collaboratore\, decidono di creare un museo progettato dall’architetto André Svetchine. Il progetto di costruzione incorpora un immenso mosaico origina-riamente progettato da Léger per la decorazione dello stadio di Hannover\, ma mai realizzato.\nPranzo libero e restante parte del pomeriggio dedicata al rientro in pullman a Milano\, dove si giunge in serata. \nQuota individuale di partecipazione (minimo 15 partecipanti)\n\n€ 1840\nIscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili \nSupplemento camera singola\n€ 400\nAcconto 650 euro alla conferma\nSaldo entro 15 giorni dalla partenza \nPrenotare contattando la Segreteria amici@museopoldipezzoli.it – 02 780872 \nInviare la scheda di adesione compilata con i dati personali \nScarica la scheda di adesione\nVersare la quota di partecipazione con\n– Assegno intestato a Celeber srl Milano\nin alternativa\n– Bonifico bancario:\nCeleber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00\nCausale: APP Costa Azzurra – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nViaggio in pullman\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati\, due cene in ristorante bevande incluse\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Alessandra Montalbetti\, mance\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 7 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma. \nIn collaborazione con
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SUMMARY:Mantova...come non l'avete mai vista
DESCRIPTION:Da venerdì 23 a sabato 24 settembre 2022\n\nAssistenza storico artistica Dott. Italo Scaietta \nUn weekend a Mantova ospiti degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani che riserveranno per noi un’accoglienza speciale nella città Patrimonio UNESCO dell’Umanità. Scopriremo insieme a loro\, accompagnati da guide d’eccezione\, luoghi di grande fascino lontani dalle mete turistiche più consuete\, come nel caso di Palazzo d’Arco\, unica casa museo di tutta la città\, che visiteremo in via del tutto esclusiva in orario serale e a porte chiuse. \nVenerdì 23 – Milano/Mantova\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,00. Viaggio in treno da Milano a Mantova – 8\,20/10\,18. \nArrivati a destinazione\, ci dirigiamo verso il Teatrino Scientifico dell’Accademia dove siamo accolti dal Dott. Italo Scaietta\, Presidente degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani\, Presidente della FIDAM – Federazione Italiana degli Amici dei Musei e Conservatore del Museo di Palazzo d’Arco. Il Teatro dell’Accademia fu commissionato dagli Accademici mantovani all’architetto e scenografo Antonio Galli Bibiena\, nel 1767 per ospitare dimostrazioni scientifiche\, conferenze culturali\, esibizioni musicali. Il grande architetto barocco ideò una stupefacente sala-teatro a forma campanulata\, con 3 ordini di palchetti di cui curò personalmente anche la decorazione ad affreschi monocromi. Qualche mese dopo l’inaugurazione\, nel teatro si esibì in concerto il tredicenne Wolfgang Amadeus Mozart: il padre Leopold\, entusiasta\, scrisse alla moglie di aver visto “il teatro più bello del mondo”. Proseguiamo l’itinerario con la visita alle Pescherie di Giulio Romano recentemente restaurate grazie all’impegno della omonima Fondazione\, costituita dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani e da un gruppo di privati cittadini. Tra il 1536 e il 1546\, Giulio Romano\, Prefetto delle fabbriche gonzaghesche e Superiore delle strade ai tempi di Federico II Gonzaga\, realizzò le Pescherie sui due lati del ponte medievale di San Domenico sopra il Rio\, il canale che scorre attraverso la città. Dopo un light lunch servito nella terrazza panoramica del Grand Hotel San Lorenzo\, l’itinerario prosegue nel centro storico di Mantova guidati dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani con particolare attenzione ad alcune chiese di particolare rilievo. La Basilica di S. Andrea\, progettata da Leon Battista Alberti per esaltare la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo\, di cui Mantova si considera custode\, è un capolavoro e modello esemplare dell’architettura rinascimentale rimasto incompiuto. Nei secoli seguenti\, Antonio Maria Viani aggiunse la cripta per la custodia della santa reliquia e nel Settecento\, su disegno di Filippo Juvara\, venne innalzata la grandiosa cupola che domina sulla città. La chiesa di S. Maria della Vittoria\, è un edificio ad aula unica in stile tardogotico posto nel centro storico di Mantova. Fu edificata tra il 1495 e il 1496 per celebrare la vittoria della Battaglia di Fornovo da parte del marchese Francesco Gonzaga contro le truppe francesi. Al suo interno fu posta la Pala della Vittoria\, opera del pittore Andrea Mantegna\, oggi al museo del Louvre di Parigi. Anche il resto dell’impianto decorativo fu ideato e realizzato dal pittore padovano in collaborazione con aiuti. Il Restauro\, totalmente a cura dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani\, si è concluso nel 2016. Dopo una breve sosta in hotel prima della cena\, ci attende la visita esclusiva e a porte chiuse di Palazzo d’Arco\, guidati dal Dott. Italo Scaietta\, Conservatore del Museo. Il palazzo venne rinnovato nell’attuale forma neoclassica con Giovan Battista Gherardo d’Arco\, che nel 1783 si rivolse all’architetto Antonio Colonna. La facciata è ritmata dagli elementi verticali con capitelli compositi e dai marcapiani\, mentre nel timpano compare l’aquila bicipite del Sacro Romano Impero con gli stemmi d’Arco e Chieppio. Nel 1872 il palazzo venne ampliato da Francesco Antonio d’Arco\, acquistando dai marchesi Dalla Valle il palazzo ed il giardino collocati oltre l’esedra\, raggiungendo così l’attuale\, complessiva estensione di ottomila metri quadrati. Il Palazzo\, aperto al pubblico nel 1980\, conserva dipinti\, arredi e oggetti d’uso così come li lasciò Giovanna d’Arco Chieppio Ardizzoni\, poi marchesa Guidi di Bagno. Ammiriamo la pinacoteca con opere che spaziano dal ‘400 al ‘700\, da Niccolo’ da Verona a Rubens\, a Van Dick\, a Luini\, a Sodoma\, a Bazzani\, a Magnasco\, la collezione di arredi\, porcellane e argenti. Al di là dell’inusuale esedra che chiude il cortile d’onore\, scopriamo il romantico giardino e visitiamo le palazzine cinquecentesche che ospitano le raccolte naturalistiche di Antonio d’Arco e il grandioso ciclo di affreschi della Sala dello Zodiaco opera di Giovanni Maria Falconetto degli inizi del XVI secolo. Cena al ristorante Il Cigno con menù della tradizione che si ispira ai ricettari dei famosi cuochi ducali della famiglia Gonzaga. Pernottamento presso il raffinato Grand Hotel San Lorenzo (www.grandhotelsanlorenzo.it)\, nuovo boutique hotel nel centro storico di Mantova\, frutto del completo restauro di un imponente palazzo situato di fronte alla Rotonda di San Lorenzo. \nSabato 24 – Mantova/Milano\nVisita alla Biblioteca Teresiana\, collocata nell’ex convento dei gesuiti in via Roberto Ardigò\, con la guida eccezionale della Direttrice Dott.ssa Francesca Ferrari. La biblioteca storica voluta dall’imperatrice austriaca Maria Teresa nel 1780 si distingue per il particolare valore del suo patrimonio antico\, raro e di pregio\, che la fa annoverare tra le principali biblioteche italiane e meta irrinunciabile per tutti i bibliofili e gli amanti di antiche letture e stampe. I codici di provenienza monastica sono prevalentemente miniati e di epoca compresa tra l’XI e il XVI sec. Tra i principali nuclei acquisiti con la soppressione degli ordini religiosi vi è quello proveniente da S. Benedetto in Polirone. L’itinerario prosegue con la visita al vicino Archivio di Stato\, istituito nel 1868\, che conserva documenti a partire dall’XI secolo\, prodotti dalle istituzioni pubbliche e private\, da singole personalità e da famiglie storiche della città e della provincia di Mantova\, e tra i tanti anche il prezioso Archivio Gonzaga (1328-1707)\, che custodisce i documenti riguardanti la dinastia dei Gonzaga. Dopo una pausa per il pranzo libero\, l’ultima tappa del nostro soggiorno è dedicata al Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”\, che conserva in un bell’edificio quattrocentesco rimodellato in età neoclassica significative e preziose opere d’arte\, dipinti\, sculture\, oreficerie\, tessuti e arazzi come quelli di Parigi di Henri Lerambert\, pittore di corte di Enrico IV\, libri miniati come lo straordinario Messale di Barbara di Brandeburgo (1442-1465) miniato da Belbello da Pavia e Girolamo da Cremona\, ceramiche\, avori e persino un importante corpus di armi ed armature quattro-cinquecentesche. Al termine dele visite\, trasferimento alla stazione ferroviaria da dove ha inizio il viaggio di ritorno in treno da Mantova a Milano Centrale – 18\,42/20\,40. \nQuota individuale di partecipazione (minimo 15 partecipanti)\nIscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili \nAcconto 200 euro alla confermaSaldo entro 15 giorni dalla partenza \n€ 530\nSupplemento camera singola\n€ 120\n			Scarica la scheda di adesione		 \nModalità di pagamento\nAssegno o Bonifico bancario a favore diCeleber srl – MilanoIBAN: IT89O0569601600000018882X00Causale: APP Mantova – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nViaggio in treno con posti in carrozza di I° classe\, trasferimenti in pullman\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati\, un “light lunch” in albergo e una cena in ristorante bevande incluse\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Italo Scaietta\, mance\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 1 pasto libero e quanto non espressamente citato nel programma. \nLa possibilità di fruire dei servizi compresi nel pacchetto di viaggio\, è subordinata alla possibilità del partecipante di rispettare le norme in vigore\, in relazione alle misure di contenimento della pandemia adottate dalle autorità competenti. \nIn collaborazione con
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