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SUMMARY:VIAGGIO - LA VENEZIA DI TIEPOLO. Un lungo tramonto dorato
DESCRIPTION:LA VENEZIA DI TIEPOLO: UN LUNGO TRAMONTO DORATO\nAssistenza storico artistica Alessandra Novellone\nDa domenica 15 a martedì 17 marzo 2026\nUn itinerario dedicato a Giovan Battista Tiepolo\, illustre veneziano “doc”\, che ha lasciato in città molte testimonianze della sua spettacolare produzione. Ma anche un’occasione per approfondire il ‘700\, un secolo di eccezionale fioritura artistica per la Serenissima\, che al tempo stesso si avvia\, lentamente ma inesorabilmente\, verso la decadenza. Il percorso abbraccia un po’ tutti i sestieri\, alla scoperta di chiese e palazzi in cui Tiepolo ha lavorato a pale d’altare e cicli di affreschi\, compresa la Scuola Grande dei Carmini.\nNon manca una vera chicca\, Palazzo Sandi\, a cui potremo accedere in via riservata. La visita a Ca’ Rezzonico completa idealmente la nostra panoramica sul ‘700 in laguna\, con le opere di protagonisti come Canaletto\, Rosalba Carriera\, Longhi\, Guardi per citarne solo alcuni. A coronamento del nostro itinerario settecentesco è doveroso un omaggio a Giacomo Casanova\, del quale nel 2025 sono stati celebrati i 300 anni dalla nascita. Infine\, avremo un’opportunità davvero eccezionale: la visita in esclusiva\, riservata solo a noi\, di Palazzo Barbarigo\, residenza privata di una famiglia milanese\, dove potremo ammirare un sontuoso soffitto affrescato da Tiepolo. \nDomenica 15 – Milano/Venezia\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,30.\nViaggio con treno Alta Velocità da Milano a Venezia – 8\,45/11\,12.\nMentre il servizio di facchinaggio trasporta i bagagli in albergo\, la prima tappa del nostro itinerario è la chiesa dei SS. Apostoli che conserva un suggestivo saggio dell’arte di Tiepolo\, una “Comunione di S. Lucia” dall’atmosfera intima\, ricca di intenso afflato poetico. Dopo il pranzo libero\, raggiungiamo la zona di S. Maria del Giglio: in palazzo Barbarigo residenza privata\, avremo l’opportunità a noi riservata in esclusiva di ammirare “La Verità svelata dal Tempo”\, affresco tra i migliori di Tiepolo\, databile attorno al 1744/1745.\nFacciamo quindi sosta al caffè “Florian”\, per sorseggiare un the avvolti nelle atmosfere ovattate del locale\, dai preziosi arredi dorati. Inaugurato nel 1720 con il nome altisonante “Alla Venezia trionfante”\, da subito fu per tutti semplicemente “il Florian” dal nome del proprietario Floriano Francesconi e da quel momento ha proseguito ininterrottamente la sua attività\, meta privilegiata di veneziani e turisti. Tanti i frequentatori illustri: nel ‘700 qui Casanova corteggiava le sue dame\, Goldoni si è ispirato al locale per la sua commedia “La bottega del caffè”\, Mozart era goloso dei suoi “bussolà”…\nAl termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it)\, prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo\, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Pasti liberi. \nLunedì 16 – Venezia\nRaggiungiamo in vaporetto Ca’ Rezzonico per un’immersione totale nella “grande bellezza” del ‘700 veneziano: nelle vaste sale del lussuoso palazzo\, antica dimora di una delle più blasonate casate della città\, tra lampadari di Murano\, squisite porcellane\, lacche cinesi\, sotto ai soffitti affrescati dallo stesso Tiepolo e da altri artisti del tempo\, sfilano davanti ai nostri occhi vedute di Canaletto\, Bellotto e Guardi\, pastelli di Rosalba Carriera\, scenette di costume di Pietro Longhi\, paesaggi di Marco Ricci e Zais\, rappresentazioni di sagre e feste di Diziani e molti altri; il ciclo proveniente da Villa Zianigo\, opera del figlio di Tiepolo\, Gian Domenico\, con i suoi scatenati saltimbanchi e i Pulcinella in altalena suggella la fine\, gloriosa\, della dinastia dei Tiepolo\, aprendo al contempo ad un “mondo novo”\, dal titolo di una delle scene più memorabili. Ci rechiamo quindi in campo S. Margherita\, uno dei più animati della città\, per il pranzo libero.\nNel pomeriggio un breve tratto a piedi ci conduce alla Scuola grande dei Carmini. I fastosi ambienti di una delle più famose scuole “grandi” della città conservano nella sala del Capitolo nove tele in cui Tiepolo mette in scena la leggendaria vicenda della consegna dello scapolare al carmelitano inglese S. Simone Stock\, episodio culminante del culto della Vergine del Carmelo. Espressione del linguaggio maturo di Tiepolo\, realizzati tra 1740 e 1749\, i dipinti chiudono l’aurea stagione veneziana dell’artista\, alla vigilia della partenza per l’Austria. Completiamo il tour della giornata con la visita alla chiesa di S. Maria del Rosario\, più nota come chiesa dei Gesuati. Qui\, tra il 1737 e il 1739\, Tiepolo ha realizzato un importante ciclo decorativo dedicato al culto del Rosario\, che culmina nei potenti scorci del soffitto\, con S. Domenico che distribuisce il Rosario ricevuto dalla Vergine in gloria. Ma è nella prima cappella a destra che il pittore firma un capolavoro assoluto nella tela con “Le sante Rosa da Lima\, Caterina da Siena e Agnese da Montepulciano” del 1748\, in miracoloso equilibrio tra moti dell’animo\, luci ed ombre finemente modulate\, sorprendenti dettagli. Pasti liberi.\nIn serata\, possibilità di assistere ad un concerto degli “Interpreti Veneziani” ospitato nella cornice della chiesa di S. Vidal\, con musiche per violino\, archi e cembalo di Vivaldi\, tratte dalle celebri “Quattro Stagioni” del compositore veneziano; un programma particolarmente pertinente\, che ci accompagna nelle atmosfere settecentesche della Serenissima. \nMartedì 17 – Venezia/Milano\nIniziamo la giornata con la visita alla chiesa di S. Maria della Consolazione\, più nota come S. Maria della Fava\, cosiddetta dal nome di una icona della Vergine dall’aura miracolosa\, oggetto della devozione popolare. La presenza nel suo interno di opere di Piazzetta\, di Amigoni\, di Diziani ci consente un utile confronto con Tiepolo\, autore della “Educazione della Vergine” del 1732 nella prima cappella a destra\, dal tono intimo intriso di domestica quotidianità.\nCi concediamo quindi una “deviazione” dal percorso tiepolesco per un omaggio a Giacomo Casanova: nessuno più di questo personaggio controverso\, seduttore seriale e baro\, avventuriero e patito di arti magiche\, ma anche scrittore prolifico\, ha incarnato lo spirito del ‘700\, secolo libertino per eccellenza. In Palazzo Ducale visitiamo i Piombi\, le celebri prigioni da cui riuscì rocambolescamente a fuggire\, come lui stesso racconta nella sua monumentale autobiografia\, “L’Histoire de ma vie”.\nDopo il pranzo libero\, ci attende Palazzo Sandi\, che ci apre le sue porte in via riservata: fresco di restauro\, ammiriamo il “Trionfo dell’eloquenza”\, databile al 1724/25\, in cui Tiepolo inaugura la formula tipica del suo linguaggio maturo\, mettendo in scena un “gran teatro” barocco\, dagli scorci audaci e dalla tavolozza luminosa\, quasi iridescente.\nCompletate le visite\, in vaporetto si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno con treno Alta Velocità da Venezia a Milano Centrale – 16\,48/19\,15. \n_________________________________________________________________________________________________________________________ \nQuota individuale di partecipazione:\n€ 1.230 (minimo 15 partecipanti) \nSupplemento camera singola:\n€ 360 \nAcconto:\n€ 450 da versare all’atto dell’iscrizione \nSaldo entro 3 settimane dalla partenza\nprenotazioni:\nSegreteria Associazione Amici Museo Poldi Pezzoli\namici@museopoldipezzoli.it – 02 780872 \nModalità di pagamento:\nAssegno o bonifico bancario a favore di Duomo Viaggi & Turismo spa – Milano\nIBAN: IT73V0306909606100000017126 (causale: ABP Venezia Tiepolo – “cognome partecipante”) \nLa quota comprende:\nViaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo\, un “afternoon tea” al Caffè Florian\, servizio di facchinaggio bagagli stazione/hotel/stazione\, tessera ACTV di libera circolazione per 72 ore\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Alessandra Novellone\, accompagnatore per intera durata del viaggio\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 5 pasti liberi\, le mance e quanto non espressamente citato nel programma. \nNote:\nPer il concerto degli “Interpreti Veneziani” nella chiesa di S. Vidal\, facoltativo\, sono a disposizione biglietti d’ingresso al prezzo di euro 30: partecipazione da confermare all’atto dell’iscrizione. \nProgramma dettagliato
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SUMMARY:VIAGGIO - Alla ricerca dell'architettura perduta...la Biennale di Venezia 2025
DESCRIPTION:ALLA RICERCA DELL’ARCHITETTURA PERDUTA…LA BIENNALE DI VENEZIA 2025\nAssistenza storico artistica Maria Vittoria Capitanucci\nDa mercoledì 12 a venerdì 14 novembre 2025\nL’architettura rappresenta da sempre una risposta alle sfide poste dalle condizioni climatiche. Fin dalle “capanne primitive”\, la progettazione umana è stata guidata dalle necessità di ripararci per sopravvivere: le nostre creazioni hanno cercato di colmare il divario tra ambienti ostili e quegli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo tutti bisogno. Così Carlo Ratti introduce la sua Mostra.\nUna edizione davvero molto interessante e interdisciplinare\, rivolta ad un pubblico ampio\, con la possibilità di letture e interpretazioni a più livelli ma carica di attenzione etica alla condizione contemporanea dei nostri territori\, delle nostre città\, del nostro universo\, tutto in stretto rapporto con la natura.\nDunque non solo architettura\, anzi si potrebbe dire poca architettura in senso stretto ma molti progetti analitici\, diagrammatici e focus costanti anche sui materiali.\nQui allestimenti artistici ritmano le ricerche più scientifiche\, da non perdere. \nMercoledì 12 – Milano/Venezia\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,30.\nViaggio con treno Alta Velocità da Milano a Venezia – 8\,45/11\,12.\nMentre il servizio di facchinaggio trasporta i bagagli in albergo\, ci dirigiamo in vaporetto verso la sede dei Giardini dove in un contesto rilassato e rilassante si raccontano le vocazioni di ogni Nazione con personalità e cura\, nonostante alcuni grandi assenti (Russia\, Israele\, Francia in cantiere…) e\, soprattutto\, la chiusura del padiglione centrale in ristrutturazione.\nAl termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it)\, prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo\, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Pasti liberi. \nGiovedì 13 – venezia\nVisitiamo la Biennale nella sede dell’Arsenale\, protagonista con le Corderie\, densissime\, rilette dal curatore Ratti per passare poi in rassegna una successione di padiglioni di grande interesse\, alcuni poetici e naturalistici\, altri di denuncia e altri ancora che appaiono\, come quello italiano\, una dichiarazione di intenti già nel titolo: “TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare” curato da Guendalina Salimei.\nNel pomeriggio\, prima di rientrare in albergo\, ha luogo una sosta a Palazzo Franchetti dove il Qatar presenta il progetto del suo prossimo padiglione alla Biennale di Venezia (l’unico a cui è stato permesso di essere realizzato negli storici Giardini) a firma dell’architetta libanese/francese Lina Gotmeth\, accompagnato da una bella mostra dedicata all’architettura islamica moderna.\nPasti liberi. \nVenerdì 14 – venezia/milano\nCon un breve trasferimento si raggiunge Punta Dogana dove la mattinata è dedicata a scoprire la notevolissima retrospettiva dedicata a Thomas Schutte\, oltre ad un sofisticato lavoro di Tadao Ando.\nIl programma della giornata si completa con la Fondazione Prada e la visita alla mostra “Diagrams” curata da OMA-Rem Koolhaas; la rassegna\, densissima\, racconta la storia culturale (sociale\, artistica\, scientifica\, economica…) ma anche la quotidianità del mondo attraverso il dispositivo diagrammatico\, con pezzi originali di rara bellezza e reperibilità e fotocopie asciutte di quello che avrebbero voluto inserire in mostra e che non è stato possibile raggiungere.\nPranzo libero.\nCompletate le visite\, in vaporetto si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno con treno Alta Velocità da Venezia a Milano Centrale – 16\,48/19\,15. \n_________________________________________________________________________________________________________________________ \nQuota individuale di partecipazione:\n€ 980\,00 (minimo 15 partecipanti) \nSupplemento camera singola:\n€ 300 \nAcconto:\n€ 350 da versare all’atto dell’iscrizione \nSaldo entro 3 settimane dalla partenza\nModalità di pagamento:\n– Assegno intestato a Duomo Viaggi & Turismo spa – Milano\n– Bonifico bancario a favore di Duomo Viaggi & Turismo spa – Milano\nIBAN: IT73V0306909606100000017126 (causale: ABP Venezia Biennale – “Cognome partecipante”) \nLa quota comprende:\nViaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo\, servizio di facchinaggio bagagli stazione/hotel/stazione\, tessera ACTV di libera circolazione per 72 ore\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Maria Vittoria Capitanucci\, accompagnatore per intera durata del viaggio\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma. \nProgramma dettagliato
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SUMMARY:Biennale Arte 2024 - 60 e non li dimostra!
DESCRIPTION:BIENNALE ARTE 2024\nAssistenza storico artistica Dott.ssa Alessandra Montalbetti\n12 – 14 novembre 2024\nTra mille peripezie e contestazioni\, sempre utili a dimostrare l’attenzione che riscuote\, la Biennale di Venezia è giunta alla 60° edizione… e non è mai stata così vivace ed attuale! Adriano Pedrosa\, primo curatore sudamericano e direttore da ben dieci anni del MASP\, il museo d’arte di San Paolo\, magnifica creatura della architetta Lina Bo\, sceglie un titolo brillantemente programmatico: Stranieri ovunque\, sottolineando come ognuno si possa sentire straniero in molte occasioni della propria vita.\nVisitiamo una rassegna che si connota per una infinita passione per la pittura\, per tutto il meraviglioso mondo dell’artigianato (dalla ceramica al ricamo all’intaglio ed altro) grazie ad una serie di artisti che il nostro mondo non conosce solo perché non sono stati ancora “scoperti” dai galleristi.\nEd i padiglioni nazionali\, che molti consideravano ormai giunti alla frutta\, dimostrano che il mondo non è mai stato così sfaccettato nonostante molti predichino l’inevitabile globalizzazione del mondo… \nMartedì 12 NOVEMBRE – Milano/Venezia\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,30.\nViaggio con treno Alta Velocità da Milano a Venezia – 8\,45/11\,12.\nMentre il servizio di facchinaggio trasporta i bagagli in albergo\, ci dirigiamo in vaporetto verso la sede dell’Arsenale\, dove scopriamo chi ha vinto il Leone d’oro ed il Leone d’argento lungo un percorso estremamente fluido\, ricco di stimoli e di spunti di riflessione molto contemporanei. Il curatore Pedrosa ha scelto di esporre più opere di ogni artista\, al fine di poterlo conoscere in modo più approfondito.\nIl percorso prosegue con il Padiglione del Benin\, alla sua prima partecipazione alla Biennale\, e con il Padiglione Italia\, come ogni anno al centro di mille polemiche\, curato da Luca Cerizza che ha scelto l’artista Massimo Bartolini che non si è mosso da solo\, ma ha collaborato con importanti musicisti contemporanei e brillanti scrittori: qui sostiamo con maggiore calma per ascoltare ed immergerci nello spirito del Pensiero.\nAl termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it)\, prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo\, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Pasti liberi. \nMercoledì 13 NOVEMBRE – Venezia\nVisitiamo la Biennale del curatore nel Padiglione centrale dei Giardini\, senza dimenticare i Leoni d’oro alla carriera indicati da Pedrosa. Nella rassegna le opere degli artisti più giovani si alternano ai due Nuclei storici\, il primo dedicato all’astrazione ed il secondo dedicato alla figura umana\, che ci permettono di conoscere gli artisti dei mondi non occidentali. Proseguiamo poi alla volta dei Padiglioni nazionali quali quello dei Paesi Bassi\, autore di una scelta davvero nuova\, quello della Germania\, come sempre violentato dai propri artisti\, quello del Giappone e della Corea\, inusuali\, quello statunitense\, coloratissimo\, ed altri\, per poi visitare la significativa e drammatica opera di Archie Moore\, protagonista del Padiglione australiano\, vincitore del Leone d’oro per il miglior padiglione.\nPasti liberi. \nGiovedì 14 NOVEMBRE – Venezia/Milano\nNei mesi della Biennale\, tutte le istituzioni a Venezia offrono rassegne uniche e brillanti: abbiamo scelto la mostra Ensemble curata da Caroline Bourgeois e dall’artista Julie Mehretu a Palazzo Grassi: sono esposte le tele della pittrice astratta che dialogano con le opere di altri artisti\, tra i suoi amici più cari\, quali David Hammons\, Huma Bhabha ed altri.\nNel pomeriggio\, ci rechiamo sull’Isola di San Giorgio per l’evento ufficiale e collaterale della Biennale\, la mostra City of Refuge III che presenta le opere più recenti della scultrice belga Berlinde de Bruyckere\, organizzata dalla Benedicti Claustra onlus\, per la volontà dei monaci benedettini di promuovere l’arte contemporanea e di recuperare un dialogo tra quest’ultima e la Chiesa\, memore delle parole di papa Paolo VI\, riprese poi da tutti i papi che lo hanno seguito fino al discorso di papa Francesco del dicembre 2023. Pranzo libero.\nCompletate le visite\, in vaporetto si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno con treno Alta Velocità da Venezia a Milano Centrale – 16\,48/19\,15. \nQuota individuale di partecipazione: € 1.050 (minimo 15 partecipanti)\nSupplemento camera singola: € 380\nAcconto: € 350 da versare all’atto dell’iscrizione\nSaldo entro 3 settimane dalla partenza \nModalità di pagamento:\n– Assegno intestato a Celeber Srl – Milano\n– Bonifico bancario a favore di Celeber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Biennale- “Cognome partecipante”)\n– Con carta di credito QUI \nLa quota comprende:\nViaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo\, servizio di facchinaggio bagagli stazione/hotel/stazione\, tessera ACTV di libera circolazione per 72 ore\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Alessandra Montalbetti\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma. \nScarica QUI il programma dettagliato del viaggio\nScarica QUI la scheda di adesione \nIn collaborazione con\n\n 
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SUMMARY:Venezia esclusiva e segreta
DESCRIPTION:VENEZIA ESCLUSIVA E SEGRETA\nAssistenza storico artistica Dott.ssa Alessandra Novellone\n14 – 15 maggio 2024\nAlla Fondazione Giorgio Cini saremo accolti dal Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini\, Architetto Renata Codello​ e accompagnati dagli specialisti dell’Istituto di Storia dell’Arte​\nApertura speciale di Palazzo Pisani Moretta dove saremo accolti dal proprietario Dott. Maurizio Sammartini\nCosa c’è di più esclusivo che soggiornare sull’isola di San Giorgio\, nell’atmosfera di quiete e raccoglimento dei chiostri della Fondazione Cini?\nDue giorni “via dalla pazza folla” ci attendono a Venezia\, dove un palazzo principesco affacciato su Canal Grande schiude le sue porte solo per noi\, che saremo accolti dal padrone di casa per ammirare gli interni riccamente decorati da Tiepolo\, Guarana e Longhi… e poi un ridotto da gioco nella zona delle Mercerie ci svelerà gli svaghi mondani e galanti dell’aristocrazia veneziana durante il lungo e dorato tramonto della Serenissima di metà ‘700… last but not least\, le melodiose note delle Quattro Stagioni di Vivaldi interpretate con maestria tra le mura della ex-chiesa di S. Vidal.\nQueste ed altre ancora le mete del nostro breve\, ma intenso itinerario di primavera\, alla scoperta di una Venezia segreta e nascosta\, al di fuori delle consuete rotte turistiche\, in un’esperienza da ricordare. \nMartedì 14 – Milano/Venezia\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,30.\nViaggio con treno Alta Velocità da Milano a Venezia – 8\,45/11\,12. \nDopo il nostro arrivo a Venezia\, con un servizio taxi riservato raggiungiamo l’Isola di S. Giorgio: qui siamo accolti negli spazi della Fondazione Cini pensati per ospitare studiosi e ricercatori. Visitiamo quindi la basilica\, uno dei più significativi e prestigiosi edifici di culto di Venezia\, destinato sin dalla sua fondazione ad accogliere le spoglie dei Dogi e delle massime cariche dello Stato. La limpida facciata palladiana ci introduce al candido interno\, arricchito nel corso dei secoli da donazioni e tesori d’arte\, tra cui spiccano i due giganteschi teleri di Tintoretto del presbiterio\, con una “Ultima Cena” tra le più teatrali dell’artista; nel coro invernale la tela con “S. Giorgio\, il drago e la principessa” ci trasporta nel favoloso mondo di Carpaccio\, con le sue nobili dame e i suoi invincibili cavalieri. Dopo il pranzo servito nel bistrot della Fondazione\, siamo guidati alla scoperta degli ambienti della Fondazione Cini\, nell’antico complesso monastico benedettino: i due chiostri (“palladiano” e “dei cipressi”)\, il cenacolo\, ex refettorio dei monaci\, con la ricostruzione delle monumentali “Nozze di Cana” di Veronese\, la biblioteca nella nuova Manica lunga\, la scalinata di Baldassarre Longhena; senza dimenticare le Vatican Chapels\, primo Padiglione della Santa Sede alla Biennale Esposizione Internazionale di Architettura del 2018.\nDopo una sosta relax in camera\, ci apprestiamo a vivere una serata tutta veneziana\, raggiungendo in taxi riservato piazza S. Marco. Qui\, in questo luogo unico\, crocevia tra Oriente e Occidente\, leggiamo brani di viaggiatori illustri\, da Stendhal a Dickens\, da Goethe a Pasternak\, da De Musset a D’Annunzio e molti altri\, rivivendo le impressioni suscitate in poeti e letterati da una piazza unica\, fra le più belle del mondo.\nUn assaggio? Ecco il ricordo di Theophile Gautier: “S. Marco… strano e misterioso edificio\, squisito e barbaro… un sogno orientale pietrificato dalla magia di un incantesimo\, chiesa moresca o moschea cristiana”.\nDopo una pausa per la cena libera\, la serata si conclude con un concerto degli “Interpreti Veneziani” ospitato nella bella cornice della chiesa di S. Vidal\, con musiche per violino\, archi e cembalo di Antonio Vivaldi\, tratte dalle celebri “Quattro Stagioni” del compositore veneziano; un programma particolarmente pertinente\, che ci introduce alle atmosfere settecentesche della Serenissima\, protagoniste di alcune delle visite del giorno seguente.\nTorniamo sull’Isola di S. Giorgio dove il gruppo è ospitato nei locali della Residenza del Centro “Vittore Branca”\, un luogo di studio e di incontro per giovani ricercatori\, studiosi affermati\, scrittori e artisti interessati alla civiltà italiana\, con un orientamento interdisciplinare\, in una delle sue principali manifestazioni: le arti\, la storia\, la letteratura\, la musica\, il teatro.\nLa Residenza offre agli ospiti la possibilità di un soggiorno immerso nel fascino dell’Isola\, lontano dalla rumorosa folla di S. Marco\, caratterizzato da un’ospitalità attenta ai dettagli\, generosa negli spazi\, sobria nell’immagine. \nMercoledì 15 – Venezia/Milano\nLa prima tappa è la chiesa di S. Maria Gloriosa dei Frari: consacrata nel 1492\, la più grande tra le chiese di Venezia\, con i suoi 102 metri di lunghezza\, è un imponente edificio in cotto e pietra d’Istria\, che al suo interno custodisce tesori d’arte inestimabili\, a partire dalla celeberrima “Assunta” di Tiziano sull’altar maggiore\, rivoluzionaria per la composizione e per la tavolozza sontuosa\, cui si aggiunge l’altrettanto nota “Pala Pesaro” dello stesso autore e molto altro ancora…\nMa noi ci concentriamo in particolare sulla sacrestia\, dimenticata dai turisti: un ambiente raccolto in cui brilla una “Madonna in trono con il Bambino e Santi” di Giovanni Bellini\, firmata e datata 1488: opera di passaggio tra il vecchio formato del polittico e la moderna pala unificata\, è una sacra conversazione di un’intensità straordinaria\, dominata da un altissimo magistero formale e da un’atmosfera silente; in tanta bellezza\, lo sguardo penetrante di S. Benedetto da Norcia si imprime nella nostra mente. Prima di lasciare la sacrestia\, lo strabiliante orologio di Francesco Pianta\, affollato di scheletri e asterismi\, è un gioiello barocco\, capolavoro di virtuosistico intaglio.\nRaggiungiamo quindi il vicino Palazzo Pisani-Moretta\, incantevole residenza nobiliare della seconda metà del XV secolo\, affacciato su Canal Grande\, nel sestiere di S. Polo. Dal 1629 dimora di un ramo della nobile famiglia dei Pisani\, durante il ‘700 fu affrescato dai pittori più in voga dell’epoca\, maestri del calibro di Giambattista Tiepolo\, Jacopo Guarana\, Pietro Longhi testimoni di un secolo che artisticamente vanta esiti altissimi\, anche se dal punto di vista politico ed economico rappresentò l’inizio del declino della Serenissima. Oggi nei fastosi ambienti tardo-barocchi del palazzo perfettamente restaurato\, ancora si svolgono sontuosi balli in maschera in occasione del Carnevale. L’accoglienza riservataci dall’attuale proprietario aggiunge un tocco particolare alla nostra visita.\nDopo la pausa per il pranzo libero nella zona delle Mercerie\, attraversato il Ponte dei Baratteri\, saliamo al primo piano di un nobile palazzo; qui abbiamo l’opportunità di compiere una visita riservata al Casino privato dei Venier\, esempio perfettamente conservato di una realtà squisitamente veneziana\, quella dei “ridotti” dove l’aristocrazia nel ‘700 si ritrovava per giocare a carte\, conversare\, ascoltare musica e… naturalmente per incontri galanti\, in piena segretezza e discrezione. Gli ambienti conservano decori in stucco\, pavimenti in seminato\, camini in marmo\, porte in radica\, specchi\, affreschi di grazia Rococò dai delicati toni pastello.\nA seguire\, la visita a due edifici di culto poco conosciuti\, ma che racchiudono veri capolavori: S. Salvador ospita la rutilante “Trasfigurazione” di Tiziano e la “Annunciazione”\, tela tarda dello stesso artista\, oltre ad una curiosa “Cena in Emmaus” del Giambellino\, così ieratica e smaltata nella tavolozza da ricordare esempi dell’arte bizantina; quindi S. Giovanni Crisostomo\, dove la pala con i “Santi Girolamo\, Cristoforo e Ludovico”\, frutto dell’attività estrema di Giovanni Bellini\, ci stupisce per il magistero dell’anziano maestro\, perfettamente aggiornato sulle novità di Giorgione e Tiziano. \nCompletate le visite si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno con treno Alta Velocità da Venezia a Milano Centrale – 17\,48/20\,15. \nQuota individuale di partecipazione: €  750 (minimo 15 partecipanti)\nSupplemento camera singola: € 90\nAcconto: € 250 da versare all’atto dell’iscrizione\nSaldo entro 3 settimane dalla partenza\nModalità di pagamento:\n– Assegno intestato a Celeber Srl – Milano\n– Bonifico bancario a favore di Celeber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: APP Venezia – “Cognome partecipante”)\nLa quota comprende:\nViaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza premium\, sistemazione in camera a due letti presso la Residenza della Fondazione Cini con trattamento di solo pernottamento\, un pranzo e una prima colazione presso il bistrot della Fondazione\, servizio di facchinaggio bagagli da S. Giorgio alla stazione di S. Lucia\, trasferimenti in taxi riservato come da programma\, tessera ACTV di libera circolazione per 24 ore\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Alessandra Novellone\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.\nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.\nScarica QUI il programma dettagliato del viaggio\nScarica QUIla scheda di adesione\n  \nIn collaborazione con
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SUMMARY:A Venezia\, una nuova Biennale e non solo
DESCRIPTION:Da martedì 7 a giovedì 9 novembre 2023\nAssistenza storico artistica Dott.ssa Alessandra Montalbetti\nCome l’araba fenice\, ogni due anni\, risorge la Biennale!\nQuella di quest’anno è la diciottesima edizione per l’architettura\, curata da Leslie Lokko\, architetta e celebrata autrice di romanzi\, prima nomina del presidente della Biennale Roberto Cicutto. Il titolo Il laboratorio del futuro ci presenta un’edizione attenta all’ambiente\, alle possibili nuove risorse a disposizione\, ma soprattutto\, e per la prima volta\, attenta agli studi di architetti con membri molto giovani della diaspora africana\, che la Lokko chiama “practitioners” per il loro sapersi calare nella autentica pratica quotidiana. Come sempre\, l’inaugurazione della Biennale spinge tutte le altre istituzioni presenti in città alla presentazione di brillanti rassegne e\, quest’anno\, è impossibile non visitare la rassegna intitolata Icones per il racconto del curatore. Altre sfide ci attendono per un futuro che\, ormai\, è il nostro presente! \nMartedì 7 – Milano/Venezia\nRitrovo in stazione Centrale\, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli\, alle ore 8\,30.\nViaggio con treno Alta Velocità da Milano a Venezia – 8\,45/11\,12.\nMentre il servizio di facchinaggio trasporta i bagagli in albergo\, ci dirigiamo in taxi riservato verso la sede storica della Biennale\, alla sua XVIII edizione per quanto attiene l’architettura\, curata da Leslie Lokko\, architetta anglo-ghanese nata a Dundee nel 1964; autrice di ben 11 romanzi con forti protagoniste femminili\, dal Cielo di zafferano\, suo primo bestseller\, ha scelto il titolo Laboratorio del Futuro al fine di presentare giovani e giovanissimi architetti\, che lei però ama definire ”practitioners”. Dopo la visita al Padiglione centrale\, dove potremo visionare opere di mondi molto lontani\, visiteremo i Padiglioni nazionali come il Brasile\, vincitore del Leone d’oro\, il Giappone\, attento alla propria cultura tradizionale\, la Germania\, promotrice di un’autentica azione di ecosostenibilità e molti altri.\nAl termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it)\, prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo\, la bisca preferita da Giacomo Casanova.\nPasti liberi. \nMercoledì 8 – Venezia\nOgni anno Punta della Dogana ci offre una ghiotta occasione di riflessione sul nostro essere\, sul nostro pensiero e sul mondo contemporaneo: quest’anno visitiamo la rassegna intitolata ”Icones” curata da Bruno Racine che\, da molti anni\, si dedica all’approfondimento del nostro rapporto con il sacro e lo spirituale. Proprio il titolo\, il termine “icona” ci porta dentro il nostro mondo quotidiano\, perché le icone sono quelle che troviamo sul nostro cellulare…ma da dove deriva questo termine\, oggi sinceramente abusato? Dal greco εἰκών-όνος (εἰκόνos)\, significava “rendere visibile ciò che non lo è”\, ovvero rendere visibile agli occhi di tutti la trascendenza del sacro. Le opere scelte affrontano questi temi proponendo\, per esempio\, tre diverse “cappelle per la meditazione”\, opere “iconiche” come La nona ora di Maurizio Cattelan ed opere silenti come quelle di Agnes Martin e Roman Opalka. In fondo\, per giustificare la visita\, è sufficiente la prima sala\, dove un Concetto spaziale tra i più poetici di Lucio Fontana si confronta con l’installazione gentile di Ligya Pape\, sua lontana alunna.\norganizzazione tecnica: celeber srl – via boccaccio 4 – 20123 milano\nNel pomeriggio\, la casa museo di una delle più stra-ordinarie protagoniste dell’arte moderna\, Peggy Guggenheim\, ospita una rassegna dedicata alle opere di Marcel Duchamp\, ancora oggi amato e odiato protagonista dell’arte; chi lo considera solo un curioso provocatore e chi lo annovera tra i nodi centrali della nostra società\, Duchamp era molto amico di Peggy\, che lo stimava o lo ascoltava nei consigli per la sua galleria d’arte e\, quindi\, dove se non qui organizzare un’esposizione chiarificatrice del suo ruolo? Senza scordare la visita alla casa della collezionista che annovera\, tra gli altri\, l’unica e rarissima scultura di Boccioni pervenuta a noi nella sua veste originale e la più completa raccolta di opere di Jackson Pollock. Pasti liberi. \nGiovedì 9 – Venezia/Milano\nPer l’ultimo giorno\, completiamo la visita alla Biennale con la sede dell’Arsenale\, con le opere scelte dalla curatrice Lokko\, attente soprattutto al recupero di spazi sociali abbandonati e alla proposizione di elementi che caratterizzino la decarbonizzazione\, la decolonizzazione\, come il Leone d’oro dello Studio Daar. Non mancherà la visita al Padiglione Italia il cui commissario Onofrio Cuteia ha scelto i giovani dello Studio Fosbury che\, a loro volta\, hanno seguito nove progetti di studi italiani che operano in nove diverse situazioni cui deve andare la nostra totale attenzione.\nCompletate le visite\, in taxi riservato si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno con treno Alta Velocità da Venezia a Milano Centrale – 16\,48/19\,15. \nQuota individuale di partecipazione (minimo 15 partecipanti): € 980\nSupplemento camera singola: € 320\nAcconto alla conferma: € 350 \nIscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili\nSaldo entro 15 giorni dalla partenza\nPrenotazioni: amici@museopoldipezzoli.it – 02 780872 – Celeber Srl 02 3657 0490\nInviare la scheda di adesione compilata con i dati personali \nScarica la scheda di adesione\nVersare la quota di partecipazione con\n– Assegno intestato a Celeber srl Milano\nin alternativa\n– Bonifico bancario:\nCeleber srl – Milano\nIBAN: IT89O0569601600000018882X00\nCausale: APP Venezia – “Cognome partecipante” \nLa quota comprende:\nViaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza premium\, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo\, servizio di facchinaggio bagagli stazione/hotel/stazione\, trasferimenti in taxi riservato come da programma\, tessera ACTV di libera circolazione per 48 ore\, visite e ingressi come da programma\, assistenza storico artistica di Alessandra Montalbetti\, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”. \nLa quota non comprende:\nGli extra in genere\, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma. \nIn collaborazione con
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