ITINERARIO FUORI CITTA’ – Torino Reale: il Palazzo Reale e i suoi Musei

Torino è stata per secoli una “capitale”, prima ancora che dell’Italia Unita (1861-1865), del ducato e del regno dei Savoia, un primato che ha la massima manifestazione nel Palazzo Reale, costruito a partire dalla seconda metà del XVI secolo e via via adeguato al gusto e alle esigenze richieste dai tempi e dai gusti delle diverse personalità dei duchi e re Savoia e delle loro consorti “madame reali”.
Nella Guida de’ forestieri per la Real Città di Torino del 1753, il Craveri riferiva che quelli dei Re di Sardegna “al parere dei viaggiatori sono i più belli appartamenti che si vedano in Europa” e che “chiunque vi entra non può che concepire che un’idea grande del Sovrano che vi abita”. Ancora oggi il Palazzo Reale di Torino, seppur musealizzato, permette ai visitatori di sperimentare con straordinaria vivezza e immediatezza il modo di vivere e ricevere, mostrarsi ed autorappresentarsi del “sovrano”. La visita degli Appartamenti permette di apprezzare nel dettaglio la qualità e le caratteristiche degli elementi di ornato e arredo e discernere i mutamenti occorsi nel tempo, in particolar modo quelli voluti da Carlo Alberto, il re che “vuole e disvuole” di Santorre di Santarosa, l’“Italo Amleto” di Carducci, o, più prosaicamente, il “Re tentenna”, che finalmente il 4 marzo 1848 nella la Sala del Consiglio firmava lo Statuto, base della successiva Costituzione Italiana. Personalità complessa, appassionato di storia e antichità, Carlo Alberto è anche il fondatore dei Musei Reali, con cui sono stati offerti al pubblico godimento i frutti della committenza artistica e del collezionismo d’arte e di archeologica dei Savoia stessi, tra cui alcuni autentici capolavori dell’arte antica, rinascimentale e barocca. Con la creazione nel 2014 del Polo Reale, i Musei sono stati tutti riuniti e distribuiti nelle diverse ali del Palazzo: la Galleria Sabauda (pinacoteca), la Galleria Archeologica (compresa la sezione dedicata alla città romana di Augusta Taurinorum), con l’aggiunta della straordinaria Collezione Gualino (Venere del Botticelli). A cerniera dei due percorsi di visita (Appartamenti e Musei), si colloca la Cappella della Sindone, riportata alla sua cupa maestosità dopo l’incendio del 1997.
Concluderemo il nostro itinerario torinese con una “Merenda Reale” presso il Caffetteria Reale.
Nel 1800, Torino ha ormai meritato in tutta Europa la fama di “capitale del gusto”, e vanta una costellazione di caffè e pasticcerie frequentati dai rappresentanti della emergente classe borghese, ma anche dai Reali, che non disdegnano di uscire dal palazzo per concedersi un “bicerin” a base di caffè, fior di latte e cioccolata, sempre accompagnato da un dolce “bagnato”, cioè da intingere: fra le tante specialità del nuovo secolo, il chifel, il foré, il biciolan vercellese, la brioss di pasta frolla, il friabile parisien: con il Risorgimento sono di moda il garibaldin e il Garibaldi. E nella seconda metà del secolo i golosi hanno a disposizione i noaset – nocciolini – di Chivasso, i gianduiotti, i cri-cri.
Assistenza storico-artistica: dott.ssa Valeria Gerli.
Ritrovo e partenza alle ore 08.00 in piazza IV Novembre all’angolo con l’hotel Gallia.
Quota di partecipazione: 150 euro.
La quota comprende il trasporto in bus, gli ingressi come da programma, la Merenda Reale, l’assistenza storico-artistica per l’intera giornata e il sistema di microfonaggio.
La quota non comprende: il pranzo.
Prenotazione e pagamento direttamente a questa pagina con carta credito o Paypal
In alternativa contattare la Segreteria amici@museopoldipezzoli.it – 366 5830536 ed effettuare il pagamento in Segreteria o con bonifico bancario:
CASSA LOMBARDA – FILIALE 100 – Via Manzoni, 14 – 20121 Milano
IBAN: IT 75 U 03488 01601 000000020238
Intestato a: Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli
Causale: Torino – Nome e cognome del Socio



